Malazè è l’evento ArcheoEnoGastronomico dei Campi Flegrei, nato da un'idea di Rosario Mattera per promuovere le bellezze e le molte proposte turistico-culturali di un'area del napoletano poco nota.
La manifestazione si svolge tutti gli anni nelle prime settimane di settembre e si sviluppa nei comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto, Giugliano e una parte della città di Napoli, per mettere in mostra il meglio dei prodotti tipici di una zona poco conosciuta ma dal grande patrimonio artistico, archeologico e ambientale.
Partecipano all’evento oltre 47 ristoratori e albergatori, 11 cantine produttrici dei vini del territorio, 8 aziende gastronomiche e agricole; 14 associazioni e cooperative che organizzano tour, pacchetti turistici, immersioni, gite in barca, giochi educativi per i bimbi; wedding planners; 2 enti di prestigio: le antiche Terme di Agnano e la Foresta Regionale dell’Area Flegrea e del Monte di Cuma.
All’interno dell’evento si sviluppa anche il Malazè dei Piccoli, sezione specificamente dedicata ai bambini.
Il programma dell’edizione 2011 è disponibile su due modalità: per temi e per date. I temi sono: Table, Wine, Tour, Products, Slowfood, Junior, Meetings.
Nella sezione calendario sono disponibili i diversi appuntamenti suddivisi per date e scaricabili in pdf.
Le prenotazioni dei diversi appuntamenti devono essere effettuate contattando direttamente le aziende ai recapiti indicati.
Controllare sempre la sezione NEWS per essere aggiornati e verificare eventuali modifiche al programma.
Malazzè [le origini del nome]
di Raffaele Giamminelli
Tutti i vocabolari dialettali ignoravano il sostantivo "malazzè".
E’ di detta origine marinara e, a quanto mi risulta, è presente soltanto a Pozzuoli, anche se le nuove generazioni ne ignorano l’etimologia.
Fino agli anni cinquanta del secolo scorso, quando ancora si respirava l’aria di antiche tradizioni, le case e i locali a piano terra del borgo marinaro, non ancora sottoposti alle radicali trasformazioni d’uso, rispondevano a precise esigenze di vita, [...] infatti erano depositi di attrezzi per la pesca e diverse abitazioni che si affacciavano direttamente sulla Darsena e verso il Porto, avevano aperture che permettevano l’ingresso delle barche.
Erano i malazzè: "magazzino-magazzeno-malazzè".
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